SlideshowAttivita

Pubblicità di integratori alimentari vs. specialità farmaceutiche

Il settore dei prodotti neutraceutici o integratori alimentari è un ambito nel quale si ravvisano frequenti interventi sanzionatori da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’Autorità, infatti, a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Ce 1924/2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, ha adottato un approccio restrittivo, giungendo a considerare ingannevole qualsiasi pubblicità di integratori alimentari che includa claims salutistici non previamente autorizzati dalla Commissione europea.

In tale contesto, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta nuovamente con il provvedimento n. 25298 del 28 gennaio 2015, per sanzionare una azienda produttrice di integratori alimentari, ritenuta responsabile di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette.

Nel caso esaminato la società M. ha messo in commercio un integratore alimentare a base di flavonoidi, promuovendone la vendita sia attraverso il proprio sito web, rivolto ai consumatori, sia attraverso la diffusione di un opuscolo informativo rivolto ai medici ed al personale sanitario.

L’Autorità ha ritenuto che i messaggi pubblicitari diffusi dal professionista fossero ingannevoli nella misura in cui rivendicavano effetti terapeutici per il prodotto , in violazione dell’art. 6 del D. Lgs. 21 Maggio 2004, n. 169 che vieta l’attribuzione di proprietà terapeutiche agli integratori alimentari.

Inoltre l’Autorità ha ravvisato un ulteriore profilo di illegittimità nella condotta del professionista, per avere quest’ultimo proposto una comparazione tra l’integratore e taluni altri prodotti farmaceutici , indicati dal professionista come equivalenti sotto il profilo degli effetti, appunto, terapeutici.

In ogni caso i claims salutistici rivendicati nel materiale pubblicitario del prodotto, sono stati ritenuti ingannevoli anche in quanto non rientranti nell’elenco dei claims salutistici autorizzati dalla Commissione europea.
Da ultimo, l’Autorità ha ribadito un principio già affermato in precedenti occasioni, secondo il quale il materiale informativo destinato ai medici o al personale sanitario, è comunque suscettibile di essere considerato materiale promozionale qualora, sulla base di una serie di elementi formali e sostanziali, risulti che lo stesso sia diretto a promuovere il Prodotto all’esterno della società e presso i professionisti del settore medico.

In tale ipotesi, pertanto, l’azienda è tenuta comunque al rispetto delle norme in materia di indicazioni nutrizionali e salutistiche fornite sui prodotti alimentari e dunque ad evitare claims salutistici che non siano stati autorizzati dalla Commissione europea.

In generale sotto tale profilo non ci sembra tuttavia di poter condividere l’assioma adottato dall’Autorità garante nella definizione di casi come quello in commento; infatti secondo l’Autorità i claims salutistici non autorizzati sono necessariamente ingannevoli.

Infatti se è pur vero che il Regolamento Ce 1924/2006 vieta di attribuire all’integratore alimentare effetti favorevoli per la salute umana se tali rivendicazioni salutistiche non sono state previamente verificate ed autorizzate dalla Commissione europea (e in relazione a tale divieto, è bene ricordarlo, non sono previste a tutt’oggi sanzioni), nondimeno ci sembra che l’utilizzo da parte dell’impresa di un claim salutistico non autorizzato non necessariamente implichi l’ ingannevolezza del claim stesso.
Basti pensare, ad esempio, all’ipotesi in cui l’azienda che produce l’integratore abbia avviato il procedimento autorizzatorio ma non abbia ancora ottenuta l’autorizzazione.

Per maggiori informazioni, approfondimenti o per ricevere una copia della pronuncia dell’AGCM, scrivetemi: m.fusco@eunomiastudio.it

Print Friendly, PDF & Email
Il Blog

Con questo blog intendiamo offrire un servizio di aggiornamento sulle novità normative e giurisprudenziali di interesse per il mondo delle imprese, nell’ambito del diritto commerciale, della proprietà intellettuale, delle ristrutturazioni e procedure concorsuali, nonché nel settore farmaceutico e dell’energia.

 

Il blog è gestito da

EUNOMIA – Studio di Avvocati
www.eunomiastudio.it