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Illecito l’accordo diretto a ritardare l’ingresso di un farmaco generico sul mercato

Con decisione del 10 dicembre 2013, la Commissione Europea ha annunciato di aver inflitto due multe per € 10.798.000 ed € 5.493.000 rispettivamente alle società J. e N. per violazione del divieto di accordi anticoncorrenziali, ai sensi dell’art. 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Nel luglio 2005 le due società JC e la S., controllate della J. e della N., avevano concluso un accordo diretto a ritardare l’entrata in commercio sul mercato dei Paesi Bassi della versione generica del farmaco originator, un analgesico oppiaceo. L’accordo prevedeva forti incentivi economici per la S., a patto che quest’ultima si astenesse dalla commercializzazione del farmaco generico.

L’accordo si interruppe nel dicembre 2006, a seguito del lancio sul mercato di un equivalente generico da parte di una terza azienda.

La Commissione Europea sottolinea che per l’intera durata dell’accordo, 17 mesi, le due aziende hanno intenzionalmente ritardato l’entrata in commercio di un farmaco più economico, mantenendo artificialmente alto il prezzo del farmaco orginator nei Paesi Bassi, a discapito non solo dei pazienti ma anche dei contribuenti che finanziano il sistema sanitario dei Paesi Bassi.

La decisione della Commissione nel caso in questione, si inserisce nella più ampia attività diretta a sanzionare i c.d. accordi “pay-for-delay” conclusi tra aziende originator ed aziende genericiste al fine di limitare l’ingresso sul mercato dei farmaci generici.
Per ulteriori informazioni o commenti o per richiedere una copia della sentenza, potete scirvere al seguente indirizzo: m.fusco@eunomiastudio.it

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