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Riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici

Riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici: con l’aggiornamento degli oneri di sistema e di rete, il quadro delle misure in vigore dal 1 gennaio 2017 è completo

In data 23 dicembre 2016 L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha pubblicato la Delibera 782/2016/R/eel.

La Delibera 782/2016/R/eel segna la seconda tappa della riforma delle tariffe elettriche prevista dalla Delibera 582/2015/R/eel. Una volta a regime, la riforma determinerà il definitivo superamento della struttura progressiva delle tariffe elettriche e l’allineamento degli oneri di rete e di sistema per ogni livello di consumo.

Prima della fine del 2016, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha inoltre pubblicato, in data 28 dicembre 2016, la Delibera 799/2016/R/eel, con cui ha aggiornato le tariffe per il servizio di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, e quindi, in data 29 dicembre 2016, la Delibera 814/2016/eel, con cui ha aggiornato le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema.

Di seguito una breve ricostruzione dei principali passaggi della riforma delle tariffe elettriche, con indicazione delle misure in vigore dal 1 gennaio 2017 e delle fonti recanti i valori aggiornati degli oneri di rete e di sistema.

  1. Principali passaggi della riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici

La Delibera 582/2015/R/eel prevede per il 2017 e il 2018 i seguenti passaggi:

Dal 1 gennaio 2017:

  • modulazione della tariffa per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura secondo una struttura non progressiva denominata TD, costituita da corrispettivi tariffari uguali per tutti i clienti domestici e tali da coprire i costi di misura e commercializzazione in quota fissa pro-cliente (€/anno), i costi di distribuzione in quota potenza (€/KW/anno) e i costi di trasmissione in quota energia (c€/KWh);
  • ridefinizione dei corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema in modo tale da limitare a due il numero di scaglioni di consumo annuo e introdurre, per i soli clienti domestici non residenti, un corrispettivo espresso in €/anno.

Dal 1 gennaio 2018:

  • applicazione di una struttura tariffaria non progressiva anche ai corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema (da imputarsi integralmente in quota energia per i clienti residenti, in parte in quota fissa e in parte in quota energia per i clienti non residenti).
  1. Delibera 782/2016/R/eel: misure in vigore dal 1 gennaio 2017

In data 23 dicembre 2016, l’Autorità ha pubblicato la Delibera 782/2016/R/eel e deliberato, inter alia, di:

  1. differenziare i valori delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema a seconda che i volumi di prelievo annui risultino compresi tra 0 e 1800 KWh ovvero siano superiori a 1800 KWh;
  2. applicare a tutti i clienti finali parte di contratti aventi ad oggetto la trasmissione dell’energia elettrica i medesimi valori delle componenti espresse in centesimi di €/KWh di energia prelevata;
  3. introdurre una componente espressa in centesimi di Euro/punto di prelievo/anno per l’alimentazione di applicazioni diverse da quelle relative alla residenza anagrafica del cliente, destinando il gettito alla copertura degli oneri di cui all’articolo 50 del TIT (Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate);
  4. prevedere nuove aliquote degli oneri generali di sistema espresse in centesimi di Euro/KWh, senza differenziazione per scaglioni di consumo, per i clienti che hanno aderito alla sperimentazione tariffaria per pompe di calore di cui alla Deliberazione 205/2014/R/eel.

In attuazione delle previsioni di cui sopra, l’Autorità ha modificato il Testo Integrato delle disposizioni per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia (TIT) e previsto, in favore dei clienti domestici connessi in bassa tensione, agevolazioni tali da ridurre la portata dei contributi di connessione e dei diritti fissi da riconoscersi all’impresa di distribuzione quando le variazioni della potenza contrattualmente impegnata siano implementate da remoto, senza necessità di intervento in loco da parte del distributore.

  1. Oneri di rete e oneri di sistema: dati aggiornati al 1 gennaio 2017

Con Delibera 799/2016/R/eel, l’Autorità ha aggiornato le tariffe per il servizio di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per i clienti domestici ( http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/799-16.htm) e, successivamente, con Delibera 814/2016/R/com, anche le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema (http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/814-16.htm).

Le tabelle allegate in calce alle rispettive delibere consentono di valutare, a seconda della situazione specifica di ciascun cliente, l’impatto delle misure in vigore dal 1 gennaio 2017 sul valore commerciale dell’energia, nonché di stimare l’incidenza della riforma sul mercato dell’efficienza energetica e dell’autoproduzione da fonte rinnovabile in ambito domestico.

Come, tra le altre, l’associazione Italia Solare ha avuto modo di lamentare, infatti, lo spostamento degli oneri di distribuzione sulla componente fissa della bolletta mina alla radice il valore economico dell’autoproduzione, il cui principale vantaggio risiede(va) invero proprio nella capacità di procurare una riduzione dei prelievi dalla rete, giovandosi dell’esenzione dal pagamento degli oneri di distribuzione sull’energia autoprodotta (Cfr. http://www.italiasolare.eu/italia-solare-diffida-lautorita-per-lenergia/).

Risvolto, questo, che, oltre a porre questioni circa la prossima evoluzione del mercato dell’efficienza energetica, già incide sui contratti eventualmente stipulati tra fornitori e clienti finali secondo i modelli di autoconsumo consentiti dalla legge, alterando l’equilibrio dei rapporti negoziali e minacciando la bancabilità degli interventi impostati su lungo periodo.

Su queste basi, qualora ricorra in concreto la situazione appena sopra delineata e la lesione subita risulti suffragata dai numeri, appare fondata la possibilità per gli operatori di impugnare innanzi al giudice amministrativo la Delibera 782/2016/R/eel.

 

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