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AGGIORNAMENTO FOCUS Fotovoltaico: firmato il decreto FER1

Il presente articolo è un aggiornamento della newsletter pubblicata il 18 giugno 2019 sulla precedente  Bozza Decreto Fer1 e tiene conto delle modifiche apportate alla Bozza di Decreto tra la versione approvata in Commissione Europea e la versione firmata.

MECCANISMI INCENTIVANTI PER GLI IMPIANTI DI ENERGIA ELETTRICA: Firmato il Decreto “FER 1”

Il Decreto FER1 (“Decreto”) ha l’obiettivo di promuovere l’implementazione degli impianti ad energia pulita in Italia dal 2019 al 2021. Il Decreto si inserisce nel Pacchetto Energia Pulita dell’Unione Europea 2020-2030.

A. CONTESTO NORMATIVO

Il 23 Gennaio 2019, il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha notificato alla Commissione Europea il decreto interministeriale sul regime di incentivi agli impianti che fanno ricorso all’energia rinnovabile (c.d. “FER1”). Il decreto precedentemente in vigore (datato 23 Giugno 2016) aveva provveduto a fornire incentivi economici e finanziari per gli impianti di grandi dimensioni (ad eccezione degli impianti fotovoltaici) e solo fino all’anno 2015.

Il 14 giugno 2019 la bozza di Decreto ha ricevuto il via libera della Commissione Europea che, con decisione n. C(2019) 4498 final, lo ha ritenuto coerente con le regole comunitarie.  Il Decreto è stato, quindi, inviato per la registrazione alla Corte dei Conti, dopo di che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto prevede incentivi economici e finanziari per gli impianti fotovoltaici e gli impianti eolici fino al 2021, mentre nessun incentivo è previsto per l’energia geotermica.

Qui di seguito una panoramica delle più importanti previsioni contenute nel Decreto, nella versione inviata alla Corte dei Conti.

B. PROCEDURA DI ACCESSO AGLI INCENTIVI

1. REQUISITI DELL’IMPIANTO

Premessa: non sono ammessi ai meccanismi di incentivazione i progetti e gli impianti per il quali il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) abbia svolto o si sia impegnato a svolgere attività di supporto, anche in termini di analisi di impatti ambientali e socio-economici, fatti salvi i progetti per i quali le attività di supporto del GSE sono rese disponibili in maniera trasparente e non discriminatoria a tutte le categorie di soggetti potenzialmente interessati nonché i progetti e gli impianti di pubbliche amministrazioni, limitatamente a quelli ammissibili alle procedure di registro (i.e. non possono partecipare alle aste al ribasso).

Per l’accesso agli incentivi previsti dal Decreto, sono necessari i seguenti requisiti generali:

  1. Potenza superiore ai 20 KW, subordinatamente alla condizione che non sorgano su terreni classificati come agricoli;
  2. Possesso di un titolo abilitativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto (Autorizzazione Unica, Procedura abilitativa semplificata e Comunicazione per gli impianti alimentati da energia rinnovabile, di cui all’art. 4 d.lgs. 28/2011);
  3. Titolo di connessione alla rete elettrica;
  4. Registrazione (ovvero aggiornamento) dell’impianto sul sistema GAUDÌ validata dal gestore di rete;
  5. Limitatamente agli impianti fotovoltaici, l’impianto dovrà essere di nuova costruzione e realizzato con componenti di nuova costruzione, nel rispetto delle disposizioni circa il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in area agricola.

2. PROCEDURA PUBBLICA

L’accesso agli incentivi è regolato da due meccanismi, a seconda della potenza: Registri e Aste al ribasso.

Le domande, correlate della documentazione strettamente funzionale alla verifica dei requisiti per la partecipazione alle procedure e dei criteri di priorità, di cui all’art. 9, comma 2, del decreto, per l’accesso agli incentivi. sono presentate dal gestore dell’impianto al GSE entro 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dei bandi.

Nella richiesta di partecipazione il gestore indica l’eventuale riduzione percentuale, non superiore al 30%, offerta sulla tariffa di riferimento. La tariffa spettante è pari alla tariffa offerta ulteriormente ridotta nei casi stabiliti all’art. 7 comma 3 del Decreto ([1]).

Il GSE pubblica i bandi relativi all’iscrizione ai registri con la seguente periodicità:

30 settembre 2019

31 gennaio, 31 maggio, 30 settembre 2020

31 gennaio, 31 maggio, 30 settembre 2021

I bandi sono organizzati in quattro gruppi.

Gruppo A: i.  impianti eolici; ii.  impianti fotovoltaici.

GRUPPO A-2: i.  impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. La superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa.

Gruppo B: i.  impianti idroelettrici; ii.  impianti a gas residuati dei processi di depurazione.

Gruppo C: i.  impianti oggetto di rifacimento totale o parziale e rientranti nelle tipologie di cui al gruppo A, lettera i) e gruppo B.

3. REGISTRI: impianti con potenza inferiore a 1 MW

Ai Registri possono accedere Impianti eolici e fotovoltaici (gruppo A) e impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui si è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (gruppo A-2), anche aggregati (formati da più impianti appartenenti al medesimo gruppo di cui all’art. 8, di potenza unitaria superiore a 20 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore a 1 MW), con potenza inferiore a 1 MW.

Non sono ammissibili alle procedure di registro interventi di potenziamento di un impianto che seguano, a distanza di almeno 3 anni, ad altri interventi di potenziamento sullo stesso impianto, qualora con l’ultimo intervento di potenziamento si pervenga ad un incremento complessivo della potenza dell’impianto pari o superiore a 1 MW. Accedono, dunque, ai meccanismi di incentivazione, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza, gli impianti a fonti rinnovabili indicati in allegato 1 rientranti nelle seguenti categorie:

  1. Impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati di potenza inferiore a 1 MW;
  2. impianti oggetto di intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  3. impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

Gli impianti hanno accesso agli incentivi a condizione che i relativi lavori di realizzazione risultino avviati dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie.

Sono ammessi all’incentivazione gli impianti rientranti nelle graduatorie, nel limite dello specifico contingente di potenza indicato in Tabella 2 del Decreto, che il GSE forma e pubblica, secondo criteri di priorità di cui all’art. 9 comma 2 del Decreto.

Nel caso in cui la disponibilità del contingente per l’ultimo impianto ammissibile sia minore dell’intera potenza dell’impianto, è facoltà del soggetto accedere agli incentivi per la quota parte di potenza rientrante nel contingente. È esclusa la possibilità di partecipare a successive procedure per la quota di potenza non rientrante nel contingente.

La potenza messa a disposizione in ogni bando è pari a quella indicata in Tabella 2:

N.B. Il trasferimento a terzi di un impianto iscritto nei registri prima della sua entrata in esercizio e della stipula della convenzione con il GSE comporta la riduzione del 50% della tariffa spettante.

Gli impianti inclusi nelle graduatorie devono entrare in esercizio secondo i termini indicati nella seguente tabella:

4. ASTE AL RIBASSO: impianti con potenza uguale o superiore a 1 MW

Alle Aste al ribasso possono accedere Impianti eolici e fotovoltaici (gruppo A) e impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui si è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (gruppo A-2), anche aggregati (formati da più impianti appartenenti al medesimo gruppo di cui all’art. 11, di potenza unitaria superiore a 20 kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore a 1 MW, di seguito “Aggregati”), con potenza superiore a 1 MW.

L’accesso ai meccanismi di incentivazione, previa partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenza di potenza è riservato a:

  1. Impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati;
  2. impianti oggetto di intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia uguale o superiore a 1 MW;
  3. impianti oggetto di rifacimento di potenza uguale o superiore a 1 MW.

L’asta al ribasso è realizzata tramite offerte di riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento, da formulare al GSE con indicazione della riduzione offerta, che non può essere inferiore al 2% nè superiore al 70%

Qualora nel corso di una procedura pervengano più offerte con riduzione al valore del 70%, nella successiva procedura saranno escluse le offerte di riduzione superiori all’80%. Qualora nel corso di tale successiva procedura pervengano più offerte con riduzione al valore del 80%, nelle procedure seguenti saranno escluse le offerte di riduzione superiori al 90%.

La graduatoria è formata in base al criterio della maggiore riduzione percentuale dell’offerta.

Sono ammessi all’incentivazione gli impianti rientranti nelle graduatorie, nel limite dello specifico contingente di potenza indicato in Tabella 3 del Decreto, che il GSE forma e pubblica, secondo criteri di priorità di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto.

Nel caso in cui la disponibilità del contingente per l’ultimo impianto ammissibile sia minore dell’intera potenza dell’impianto, è facoltà del soggetto accedere agli incentivi per la quota parte di potenza rientrante nel contingente. È esclusa la possibilità di partecipare a successive procedure di asta per la quota di potenza non rientrante nel contingente.

La potenza messa a disposizione in ogni bando è pari a quella indicata in Tabella 3:

N.B. Il trasferimento a terzi di un impianto rientrante in graduatoria prima della sua entrata in esercizio e della stipula della convenzione con il GSE comporta la riduzione del 50% della tariffa spettante.

4.1 REQUISITI FINANZIARI (esclusivamente per gli impianti con potenza superiore a 1 MW)

Solidità finanziaria ed economica adeguata alle iniziative per le quali richiedono l’accesso ai meccanismi di incentivazione, dimostrata da almeno uno dei seguenti requisiti:

1. Dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento, tenuto conto della redditività attesa e della capacità finanziaria ed economica del gruppo societario di appartenenza o, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto a finanziare l’intervento;

2. Capitalizzazione (in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento capitale) il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, nella seguente misura:

  1. il 10% sulla parte dell’investimento fino a €100 ML;
  2. il 5% da 100 a €200 ML;
  3. il 2% oltre €200 ML.

3. Cauzione: i soggetti, a garanzia della reale qualità del progetto, sono tenuti a presentare una cauzione provvisoria in fase di iscrizione all’asta, nella misura del 5% del costo dell’investimento, e una definitiva entro 90 giorni dalla comunicazione di esito positivo della procedura, presentata sotto forma di fideiussione, in misura pari al 10% del costo di investimento previsto per la realizzazione dell’impianto. Per gli “Aggregati” la misura della capitalizzazione e della cauzione sono dimezzati.

Gli impianti inclusi nelle graduatorie devono entrare in esercizio entro 24 mesi (solare fotovoltaico) ed entro 31 mesi (eolico onshore), decorrenti dalla data di comunicazione dell’esito della procedura d’asta.

C. PREMIALITÀ

  1. Per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito, è attribuito un premio, cumulabile con il premio di cui al punto C.2 infra, pari a 10 €/MWh, riconosciuto a posteriori a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto;
  2. gli impianti fotovoltaici di cui al gruppo A-2, hanno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh, erogato su tutta l’energia prodotta;
  3. per gli impianti che accedono agli incentivi mediante procedure di registro e per la cui realizzazione sono impiegati componenti rigenerati, la tariffa offerta di cui all’art. 7 comma 2 del Decreto è ridotta del 20%.

***.**.***

Per maggiori dettagli è possibile contattare l’autore.

[1] La tariffa spettante è pari alla tariffa offerta ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

a) dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta e registro;

b) mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio di cui all’articolo 10, comma 2, e all’articolo 17, comma 7 (del Decreto N.d.R.);

c) nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale, secondo le modalità di cui all’allegato 1 (al Decreto N.d.R.);

d) impiego di componenti rigenerati di cui al comma 11, in misura indicata allo stesso comma 11 (dello stesso articolo 7 del Decreto N.d.R.);

e) mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio di cui all’articolo 10, comma 3 (del Decreto N.d.R.);

f) del 50% nei casi di trasferimenti a terzi di cui all’articolo 9, comma 5, e all’articolo 14, comma 7 (del Decreto N.d.R.).

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