SlideshowAttivita

Proprietà intellettuale

YouTube condannata al risarcimento dei danni per violazione del copyright

Con la sentenza n 1928/2017, emanata lo scorso 7 Aprile, il Tribunale di Torino, sezione specializzata in materia di impresa, si è pronunciato sul dibattuto tema della violazione del copyright in rete. Ad essere riconosciuta responsabile della violazione dei diritti d’autore in internet, questa volta è la popolare piattaforma “YouTube” di proprietà di Google Inc., che offre agli utenti la possibilità  di caricare contenuti audiovisivi, per la condivisione degli stessi in rete. In particolare, la società Delta TV programs.r.l., titolare dei diritti di sfruttamento sul territorio italiano di 18 differenti telenovelas sudamericane (tra le quali “Topazio”, “Celeste”, “Vento di… Continue reading

Il broccolo brevettato ed il pasticcio istituzionale

La “guerra del broccolo”, di cui abbiamo già parlato in precedenza (vedi qui) si arricchisce di un nuovo avvincente capitolo: la Commissione Europea con la Comunicazione 2016/C  411/03 ha preso posizione sul contrasto sviluppatosi negli ultimi mesi tra il Parlamento Europeo e l’Ufficio Europeo dei Brevetti ( “European Patent Office” o “EPO”)  in merito al delicato tema della brevettabilità di prodotti ottenuti con metodi essenzialmente biologici. Il contrasto si è sviluppato intorno ad alcune decisioni assunte dall’Ufficio Europeo dei Brevetti che, a partire dal marzo 2015, ha dichiarato brevettabili prodotti (tra cui l’ormai ben noto… Continue reading

Marchio sonoro e carattere distintivo

Con la crescita esponenziale del commercio elettronico, è aumentato anche il ricorso da parte delle imprese alla registrazione dei marchi sonori. Il marchio sonoro può essere costituito da un suono, un jingle, o un motivo musicale, che viene abbinato in commercio al prodotto o al servizio, al fine di contraddistinguerlo e renderlo riconoscibile  rispetto ad altri prodotti della concorrenza. Tra i più noti marchi sonori registrati negli ultimi anni si ricorda quello che distingue l’avvio del sistema operativo Windows e il noto “urlo di Tarzan”, registrato dagli eredi dell’attore che impersonava il celebre personaggio della giungla. Per essere registrabile… Continue reading

Invenzioni, rivendicazioni ed identità di brevetti

La Corte di Cassazione (sentenza n. 10335 del 19 Maggio 2016) entra nel merito delle rilevanza delle  rivendicazioni ai fini della individuazione del contenuto di un brevetto. Il caso Nel caso esaminato, la società (A) è titolare di due brevetti: il primo è un brevetto italiano, il secondo la frazione di un brevetto europeo valido per l’Italia. La società (B), convenuta in giudizio dalla società (A) per contraffazione dei menzionati brevetti, contesta che il brevetto italiano è coincidente con la frazione del brevetto europeo e pertanto deve essere dichiarato decaduto ai sensi dell’art. 59 c.p.i.  L’art. 59 c.p.i.,… Continue reading

Nuovo Regolamento sul Marchio Europeo: cosa cambia?

Dal 23 Marzo scorso è diventato operativo il nuovo Regolamento sul marchio dell’Unione Europea (Reg. (UE) 2015/2424) che modifica la precedente disciplina (Reg. (CE) n. 207/2009), allo scopo di modernizzare il diritto dei marchi, rendendolo più confacente alle recenti evoluzioni tecnologiche. Numerose sono le novità introdotte dal nuovo Regolamento, destinate ad avere un impatto significativo sia sui marchi esistenti, sia su quelli di prossima registrazione. Sono registrabili i marchi olfattivi e quelli sonori Il nuovo Regolamento modifica  i requisiti per la registrazione del “segno”: nella precedente versione dell’art. 4 del Regolamento, si richiedeva che il segno fosse suscettibile di… Continue reading

Il cybersquatting ha le ore contate: il caso Moncler

La procedura uniforme dell’OMPI per la risoluzione delle controversie in materia di nomi a dominio L’espressione anglosassone cybersquatting, così come la locuzione domain grabbing (da to grab=ghermire) e domain squatting, indica l’attività illegale di chi si appropria di nomi di dominio corrispondenti a marchi commerciali altrui o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare un lucro sul trasferimento del dominio a chi ne abbia interesse od un danno a chi non lo possa utilizzare; talvolta l’utilizzatore abusivo, invece, usa il nome a dominio che ricalca il marchio altrui, per realizzare uno o più siti web… Continue reading

La guerra del broccolo accende il conflitto

Il Parlamento Europeo non ha digerito la decisione con la quale l’Ufficio Europeo dei Brevetti ha statuito la brevettabilità di taluni ortaggi aventi speciali caratteristiche (nella specie, pomodori e broccoli), ottenuti con tecniche di riproduzione convenzionale. Il Parlamento ha infatti approvato a larga maggioranza (413 voti favorevoli e 86 voti contrari) una risoluzione con la quale ha invitato la Commissione europea ad intervenire urgentemente per chiarire l’effettiva portata della legislazione europea in materia di invenzioni biotecnologiche e contrastare l’azione dell’EPO in favore della brevettazione di prodotti ottenuti con metodi essenzialmente naturali. Il precedente Ne avevamo già parlato in questo blog… Continue reading

iWATCH: marchi, keywords ed altre cose ancora

Secondo il Tribunale di Milano è lecito l’ utilizzo del marchio altrui come keyword per indirizzare la clientela sui propri prodotti attraverso la rete internet. Nel caso in esame (ordinanza del Tribunale di Milano del 14/12/2015) la green light è stata data dal tribunale meneghino alla Apple Inc. Il contenzioso La rinomata produttrice di prodotti iconici come l’IPhone e l’ IPad, nel 2015 ha lanciato sul mercato mondiale un nuovo prodotto, un orologio da polso, ovviamente elettronico, con le funzioni di un moderno computer personale: naviga in internet, svolge ricerche in rete a fronte di un semplice comando vocale, gestisce… Continue reading

L’invenzione del dipendente e l’equo premio dovuto

Con una recente sentenza (n. 12048 del 28 Ottobre 2015) il Tribunale di Milano ha puntualizzato alcuni principi in merito all’istituto dell’ equo premio, ossia il compenso dovuto al dipendente che abbia realizzato un’invenzione nell’ambito della propria attività lavorativa. La legittimazione passiva del datore di lavoro Nel caso esaminato dal tribunale milanese, l’invenzione è stata sviluppata da un dipendente di una società italiana, me è stata successivamente brevettata da una consociata estera, cui la società italiana aveva ceduto i diritti di sfruttamento dell’invenzione. In base all’art. 64 CPI, il diritto all’equo premio sorge in capo al lavoratore dipendente qualora il… Continue reading

L’invenzione del dipendente e l’equo premio dovuto

Con una recente sentenza (n. 12048 del 28 Ottobre 2015) il Tribunale di Milano ha puntualizzato alcuni principi in merito all’istituto dell’ equo premio, ossia il compenso dovuto al dipendente che abbia realizzato un’invenzione nell’ambito della propria attività lavorativa. La legittimazione passiva del datore di lavoro Nel caso esaminato dal tribunale milanese, l’invenzione è stata sviluppata da un dipendente di una società italiana, me è stata successivamente brevettata da una consociata estera, cui la società italiana aveva ceduto i diritti di sfruttamento dell’invenzione. In base all’art. 64 CPI, il diritto all’equo premio sorge in capo al lavoratore dipendente qualora il… Continue reading